VIAGGI CANCELLATI, DECINE DI CLIENTI CHIEDONO CHIAREZZA SUI RIMBORSI
Palermo, 28.08.2026
VIAGGI CANCELLATI, DECINE DI CLIENTI CHIEDONO CHIAREZZA SUI RIMBORSI
Decine di clienti avrebbero pagato viaggi che, nelle ultime ore, sono stati cancellati. Al centro della vicenda c’è Travel Atelier di L.M.R., ditta individuale formalmente costituita a Roma nel marzo 2026 e, secondo le informazioni raccolte, domiciliata presso un ufficio di coworking ma a quanto pare fisicamente operante da San Cataldo.
Ai clienti sarebbe stata comunicata la cancellazione dei viaggi a causa di un non meglio precisato “blocco aziendale”. Diverse persone coinvolte starebbero presentando denuncia per ricostruire quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.
L’impresa avrebbe rassicurato i viaggiatori sostenendo che le somme versate saranno integralmente restituite attraverso una “Polizza Fondo Garanzia”.
Su questo punto, però, è necessario fare chiarezza. La normativa prevede infatti specifiche forme di garanzia a tutela dei viaggiatori in caso di insolvenza dell’organizzatore o del venditore di pacchetti turistici. Non esiste, tuttavia, un rimborso pubblico automatico per chiunque si trovi con un viaggio cancellato. È quindi fondamentale verificare quale garanzia sia stata effettivamente sottoscritta dall’impresa, chi sia il soggetto garante e se la copertura fosse valida per i contratti conclusi dai clienti coinvolti.
Per questo i viaggiatori devono chiedere immediatamente all’impresa: il nome e i riferimenti del soggetto garante; il numero della polizza o della garanzia; il periodo di validità della copertura; le condizioni applicabili; la conferma scritta che il proprio contratto e le somme versate siano effettivamente coperti.
Andrà inoltre accertato se l’attività fosse esercitata nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa per la vendita e l’organizzazione di pacchetti turistici e quale forma di protezione contro l’insolvenza fosse concretamente attiva.
Al momento, dunque, non è possibile dare per scontato che il semplice richiamo a una “Polizza Fondo Garanzia” equivalga all’effettivo diritto al rimborso. Saranno i documenti relativi alla copertura e gli eventuali accertamenti delle autorità a chiarire la situazione. Come associazione di categoria, continueremo a seguire la vicenda e a raccogliere le segnalazioni dei viaggiatori coinvolti, nell’interesse dei clienti e delle imprese che operano correttamente nel settore.
Qualora dagli accertamenti dovessero emergere condotte illecite o responsabilità, valuteremo ogni iniziativa prevista dalla legge a tutela dei viaggiatori danneggiati e dell’intero comparto turistico.
Cordiali saluti,
Per Federturismo SICINDUSTRIA
Vincenzo Lo Cascio
Il presidente FIAVET SICILIA
CONFCOMMERCIO
Gianluca Glorioso







